Guida al posizionamento di Magento su Google


Dopo aver scritto la guida SEO per Prestashop e le linee guida SEO per un sito eCommerce multi lingua, non potevo ignorare Magento. Magento è considerata una delle piattaforme di eCommerce più impegnative dal punto di vista dello sviluppo e dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. La causa di questa “cattiva” fama, tra le altre cose, è da ricercarsi nella complessità del suo motore di riscrittura, nella dipendenza dal contenuto dinamico e dal codice di base più complesso rispetto ad altre piattaforme in PHP.

Non fraintendere quanto ho detto, Magento non è un cattivo CMS anzi, è la Ferrari degli eCommerce, tuttavia per ottimizzare questa macchina complessa serve un meccanico davvero bravo e competente.

Detto questo, tutti i problemi SEO associati alla piattaforma Magento possono essere risolti, basta sapere cosa sistemare e dove mettere le mani.

Indicizzazione Google Gratis


Avere un sito web non indicizzato è come avere un telefono di cui nessuno conosce il numero.

In situazioni normali Google è in grado di individuare nuovi siti web, scansionarli ed indicizzarli in totale autonomia. In altre situazioni è utile dare uno o più aiuti a Google per fargli scoprire il tuo sito e ritrovarlo nei risultati di ricerca.

Hai un sito e nessuno lo trova? Cerchi il nome della tua azienda e Google si appella al quinto emendamento? – la facoltà di non rispondere – ndr.

Non stupirti, non sei solo. Dal 2010 ad oggi mi è capitato più volte di analizzare siti web realizzati da web agency, note e meno note, che avevano “dimenticato” la tag noindex nelle pagine del sito del cliente.

Le condivisioni social mi fanno posizionare meglio su Google?


Tutte le condivisioni sui social network non sono altro che backlink, tuttavia sono backlink taggati nofollow oppure con catene di redirezioni nascoste (vedi Linkedin).

Un link nofollow non trasmette PageRank e un redirect nascosto (bloccato da Robots.txt) non trasmette PageRank. Possiamo poi discutere sull’utilità di un link nofollow se proprio dobbiamo: meglio un backlink nofollow che non avere un backlink, non trovi?

Inoltre alcune pagine dei social non sono aperte agli spider di Google, vedi i gruppi chiusi di Facebook oppure i profili personali con privacy ristretta (ad esempio solo Sempronio vede il mio post). Una pagina chiusa agli spider non può essere utile a finalità SEO dato che Google non può leggerla.

Perchè partecipare ad un corso SEO


Se si decide davvero di imparare i segreti per ottimizzare un sito web o un’attività che abbia un proprio dominio su internet è necessario comprendere tutto ciò che c’è da sapere sul Search Engine Optimization, ossia SEO, seguendo uno dei tanti corsi SEO online che esistono in rete.

A chi è rivolto il corso SEO?

Chiunque può seguire un corso SEO, bastano un pò di sana curiosità, voglia di imparare e poco tempo a disposizione. Infatti sia lavoratori che inoccupati, seguendo un corso SEO online possono gestire le ore che hanno a disposizione, decidendo di dedicare più o meno tempo al corso, senza obblighi di frequenza o orari prestabiliti.

Anche per un universitario o un neo-laureato in cerca di lavoro seguire un corso SEO online potrebbe essere un ottimo investimento per il proprio futuro, una sorta di assicurazione nel caso non si riesca immediatamente a trovare l’impiego per il quale si è studiato.

Interessante inoltre la possibilità di essere valutati preventivamente in modo da stabilire il livello dal quale partire per tali corsi, evitando perciò di far partecipare un principiante ad un corso di livello troppo elevato o un appassionato del settore a lezioni introduttive inutili e per niente interessanti.

Cosa ti insegna?

Seguendo tali corsi si và insomma ad apprendere un qualcosa che, anche in questo periodo di crisi, ti apre molte porte, sia per un lavoro in azienda che da professionista autonomo, con la possibilità di lavorare anche da casa, andando perciò ad ammortizzare anche eventuali costi di trasferte.

Ciò che i corsi SEO insegnano sono delle regole di base e delle capacità tecniche, alcune più semplici altre maggiormente approfondite, che permettano al fruitore del corso di diventare un vero consulente SEO.

Ad esempio i corsi trattano il tema del posizionamento sui motori di ricerca, in modo da garantire al sito web in analisi di accaparrarsi un numero di visite sempre maggiore  durante le ricerche su internet.

Come rendere tali visite un profitto, andando ad agire su logaritmi specifici ed indirizzando perciò al sito solo potenziali clienti.

Saper gestire i motori di ricerca e renderli operativi sia attraverso PPC che traffico SEO gratuito, ed inoltre saper dare vita ad una Campagna che si basa sia su Google AdWords che sul classico Pay to Click.

Inoltre nei corsi SEO si insegna come evitare le penalizzazioni Panda e Penguin, e come curare sia la parte grafica che quella dei contenuti, al fine di rendere accattivante le pagine da te curate e il più possibile funzionali e gradevoli da leggere.

Cosa si ottiene da un corso SEO?

Ciò che si trasmette nei corsi è inoltre un’esperienza di vita, casi concreti e progetti reali che sono stati applicati ai siti web dai consulenti SEO (che il più delle volte sono i docenti stessi) e che hanno risolto il problema di base e reso l’attività online un vero e proprio business, con clienti affezionati, profitti e tantissime nuove visite, ossia potenziali futuri clienti.

Inoltre il più delle volte seguire un corso SEO online significa crearsi una rete di contatti con gli stessi interessi, con con i quali condividere impressioni, idee ed anche clienti, quindi un vero e proprio investimento per il futuro!

La migliore strategia SEO per il tuo sito


Quando si affronta un processo di ottimizzazione SEO per un nuovo cliente è importante sapere che le attività possibili per raggiungere i risultati sono davvero tantissime e soltanto dopo aver raccolto tutti i dati utili saremo in grado di prendere le decisioni giuste ed offrire una consulenza SEO professionale.

Alcune attività possono essere più efficienti di altre in specifiche situazioni e mercati, quindi non è possibile definire la strategia SEO universale. In certi settori vincono ancora i backlink, in alcuni è molto utile scrivere contenuti, in altri è importante essere attivi sui social network…

La strategia SEO migliore è quella che si adatta all’ambiente a agli attori in gioco ed è quindi per questo che inizieremo parlando di due specifiche attività finalizzate ad studiare a fondo il mercato di riferimento per poi passare all’analisi tecnica del sito web e solo alla fine definiremo le strategie potenzialmente più efficaci.

Tumblr vs WordPress.com: quale social è preferito da Google?


Tumblr vs WordPress.com: quale social è preferito da Google?
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Come fa Google a trovare tutto?

In questo articolo Giovanni spiega in maniera molto semplice le nozioni di base del funzionamento di Google.


In questo articolo Giovanni spiega in maniera molto semplice le nozioni di base del funzionamento di Google. Come funziona Google? Come funziona l’indicizzazione e la ricerca? L’articolo linka anche fonti importanti per chi volesse approfondire il discorso.

Ti sei mai chiesto come faccia Google a decidere l’ordine dei risultati di una ricerca? Ogni giorno su Google vengono eseguite milioni di ricerche e i risultati appaiono sempre in poche frazioni di secondo. Prima che tu riesca a vedere i risultati ordinati nella pagine di ricerca, nei … …

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#SearchEngineOptimization #AlgoritmiGoogle, #Indexing, #Ranking