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Digital Marketing Addicted, Consulente SEO e SEM, Certificato Google AdWords

Quali competenze deve avere un SEO professionista?


Come diventare un SEO? Quali competenze deve avere un SEO per poter svolgere al meglio il suo lavoro? Se una volta per fare SEO a livello professionale bastava conoscere qualche linea guida, al giorno d’oggi per essere bravi SEO è necessario masticare molte materie, infatti le attività che in un modo o nell’altro ricadono nei compiti di un SEO sono davvero tante.

In questo articolo cercherò di riassumere tutte le varie specialità che, a mio parere, un SEO può intraprendere per diventare uno specialista.

Un ipotetico corso di laurea in SEO dovrebbe contenere…

Qualcuno mi ha chiesto dove posso studiare la SEO? Mi sarebbe piaciuto avere questa risposta a 20 anni, quando desideravo partecipare ad un vero corso di laurea focalizzato sulla SEO, ma per mia sfortuna non ne ho avuta l’occasione – a quei tempi non esisteva. Per diventare un SEO ho iniziato leggendo libri e blog e soprattutto mi sono sporcato le mani con esperimenti ed ottimizzazioni di ogni genere.

Quali sarebbero oggi le materie più adatte per una ipotetica università SEO? Quali esami sarebbe opportuno preparare per diventare esperti SEO? Partiamo dal presupposto che esperti è una parola grossa. Per diventare esperti servono tante ore di pratica sul campo. Le basi teoriche invece le puoi apprendere prima, approfondendo determinati argomenti.

Dovendo definire le migliori competenze per un SEO credo sia importante fare una differenza tra skill fondamentali e skill di specializzazione.

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Guida allo sviluppo della tua prima Progressive Web App


Indice:

Le Progressive Web App sono esplose durante l’evento Google I/O 2016 e uniscono il Web alle App native sia Android che iOS.

Le caratteristiche delle Progressive Web App

Una Progressive Web App (PWA) usa le moderne capacità del Web per fornire una User Experience di livello App-like. In particolare le PWA rappresentano un set di esperienze e tecnologie che combinano quanto di meglio c’è sul mercato in ambito sviluppo Mobile e Web che creare Web Application moderne. Le caratteristiche principali sono:

Cosa sono i link a Matryoshka e perché devi evitarli


In 10 anni di consulenza ho sempre suggerito agli sviluppatori di siti web e CMS di prediligere i link assoluti rispetto ai link relativi, non ho mai approvato i link relativi. Vediamo prima di tutto cosa cambia tra un tipo di link e l’altro, per i meno esperti.

Link assoluti e relativi, cosa cambia?

Per link assoluti e relativi si intende la modalità di inserimento di un link interno in una pagina web, sia che si tratti di link verso altre pagine HTML, sia immagini, CSS, JavaScript e qualsiasi dipendenza che può essere contenuta in un file HTML.

Il link relativo inserisce nell’attributo href della tag a solo la parte di URL relativa alla pagina.
I link assoluti inseriscono invece tutto l’URL, compreso di protocollo (http o https), sotto dominio (con o senza www) e dominio.

Come inserire Defer & Async agli script di WordPress


Fino ad oggi gli sviluppatori WordPress non avevano la possibilità di inserire gli script in modo ottimale per il semplice fatto che WordPress non aveva un filtro dedicato per aggiungere gli attributi async e defer.

Per fortuna non è più così. Dalla versione 4.1 di WordPress è stato introdotto un nuovo filtro che offre una soluzione per aggiungere attributi async e defer alle dipendenze JavaScript.

Render-Blocking JavaScript

Render-Blocking JavaScript è un termine che non ti suona nuovo? Lo vedi sempre sui tuoi report di GTmetrix?

Differenze tra Disallow del Robots.txt e meta tag Noindex


In passato avevo spiegato diverse volte cosa cambia tra scansione e indicizzazione. Nel caso ti fossi perso i riferimenti puoi ripartire leggendo Come indicizzare un sito web su Google e Come funziona Google (Easy Mode). Ricapitolando in estrema sintesi: la scansione è la prima attività che Googlebot esegue quando trova una nuova pagina, se il contenuto è unico lo indicizza e se il contenuto è ricco di informazioni di qualità lo posiziona meglio degli altri. Perché ripeto tutto ciò? Semplice, perché Disallow e Noindex agiscono su due momenti diversi del processo che porta una pagina dall’essere trovata dagli spider all’essere posizionata nei risultati di ricerca…

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Un commerciale per la SEO serve davvero?


Dal 2012 lavoro come Head of SEO in Searcus Swiss Sagl, agenzia SEO e PPC di origine Danese con sedi in Danimarca e Svizzera. Nel 2015 quando il socio fondatore si è trasferito negli USA sono diventato socio di maggioranza della sede Svizzera e ho seguito insieme al mio socio lo sviluppo di questa piccola realtà ripartita da zero. Dopo un 2015 e 2016 positivi a livello di fatturato e utili, abbiamo pensato diverse strategie per far crescere la società. La prima idea che abbiamo valutato è stata quella di assumere nuovi agenti commerciali investendo tempo e denaro nella formazione di queste figure…

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Come migrare un sito web mobile da URL m. a responsive


Al giorno d’oggi quando si sceglie la configurazione grafica di un sito web la scelta più gettonata è senza ombra di dubbio il design responsive. John Mueller di Google ha detto in un hangout di Google Webmaster Central che, se si prevede di migrare da un m-dot (ad esempio, http://m.dominio.com) ad un design responsive mobile-friendly, allora è meglio farlo prima dell’avvio del Mobile-first Indexing. Non c’è fretta, abbiamo tempo ma giustamente ha detto che prima si effettua la migrazione e meglio è. Come sempre prevenire è meglio che curare…

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Come confrontare due testi e file HTML per trovare le differenze


Mi capita spesso di dover confrontare due testi, sia che si tratti di due pagine HTML, PHP o semplice testo scritto in file Word o PDF (ricordi quando sono uscite le nuove linee guida per i quality rater di Google?). A volte non mi ricordo cosa cambia tra una versione di uno script e la precedente e mi torna comodo un metodo per confrontare due stringhe di testo per trovare le differenze. Per questa funzione, tanto utile quanto semplice, io uso Notepad++, un semplice editor di testo gratuito che in automatico mostra le differenze tra due testi simili. Notepad++ è uno degli editor di testo più versatili ed ha il grande vantaggio di essere open source e quindi libero…

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Abilitare il Keep Alive per ridurre i tempi di download


Cos’è il Keep Alive? Keep alive è un metodo che consente una conversazione server-client HTTP sulla stessa connessione TCP, invece che aprirne una per ogni nuova richiesta. In altre parole, è una comunicazione tra il web server e il browser che dichiara “puoi scaricare più di un file alla volta”. Il Keep Alive viene anche chiamato “Connessione persistente/persistant connection” e permette di ridurre i tempi di download delle risorse necessarie a comporre una pagina web. Come abilitare il keep-alive Il messaggio Keep-alive è abilitato utilizzando l’intestazione HTTP “Connection: Keep-Alive”…

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Guida al posizionamento di Magento su Google


Dopo aver scritto la guida SEO per Prestashop e le linee guida SEO per un sito eCommerce multi lingua, non potevo ignorare Magento. Magento è considerata una delle piattaforme di eCommerce più impegnative dal punto di vista dello sviluppo e dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. La causa di questa “cattiva” fama, tra le altre cose, è da ricercarsi nella complessità del suo motore di riscrittura, nella dipendenza dal contenuto dinamico e dal codice di base più complesso rispetto ad altre piattaforme in PHP.

Non fraintendere quanto ho detto, Magento non è un cattivo CMS anzi, è la Ferrari degli eCommerce, tuttavia per ottimizzare questa macchina complessa serve un meccanico davvero bravo e competente.

Detto questo, tutti i problemi SEO associati alla piattaforma Magento possono essere risolti, basta sapere cosa sistemare e dove mettere le mani.

Indicizzazione Google Gratis


Avere un sito web non indicizzato è come avere un telefono di cui nessuno conosce il numero.

In situazioni normali Google è in grado di individuare nuovi siti web, scansionarli ed indicizzarli in totale autonomia. In altre situazioni è utile dare uno o più aiuti a Google per fargli scoprire il tuo sito e ritrovarlo nei risultati di ricerca.

Hai un sito e nessuno lo trova? Cerchi il nome della tua azienda e Google si appella al quinto emendamento? – la facoltà di non rispondere – ndr.

Non stupirti, non sei solo. Dal 2010 ad oggi mi è capitato più volte di analizzare siti web realizzati da web agency, note e meno note, che avevano “dimenticato” la tag noindex nelle pagine del sito del cliente.

Come calcolare e valutare l’indicizzazione di un sito web


Come calcolare e valutare l’indicizzazione di un sito web su Google

Quante volte ti sei chiesto (o ti hanno chiesto) se un sito web è ben indicizzato su Google? Leggi questa guida, alla fine sarai in grado di rispondere con numeri e dati analitici.

Leggi l’articolo completo: Come calcolare e valutare l’indicizzazione di un sito web

Le condivisioni social mi fanno posizionare meglio su Google?


Tutte le condivisioni sui social network non sono altro che backlink, tuttavia sono backlink taggati nofollow oppure con catene di redirezioni nascoste (vedi Linkedin).

Un link nofollow non trasmette PageRank e un redirect nascosto (bloccato da Robots.txt) non trasmette PageRank. Possiamo poi discutere sull’utilità di un link nofollow se proprio dobbiamo: meglio un backlink nofollow che non avere un backlink, non trovi?

Inoltre alcune pagine dei social non sono aperte agli spider di Google, vedi i gruppi chiusi di Facebook oppure i profili personali con privacy ristretta (ad esempio solo Sempronio vede il mio post). Una pagina chiusa agli spider non può essere utile a finalità SEO dato che Google non può leggerla.

Serve migrare da HTTP a HTTPS?

Come migrare WordPress da HTTP a HTTPS su hosting condiviso


Questa guida spiega come migrare da HTTP ad HTTPS ed è valida per tutti i siti web in hosting condivisi, come ad esempio Register.it, Serverplan, Netsons, Godaddy, Hostgator, ecc. Il processo richiede poco tempo ma, sebbene all’apparenza possa sembrare tutto semplice, stai attento: un errore potrebbe disabilitare il sito o farlo de-indicizzare dai motori di ricerca.

Come migrare WordPress da HTTP a HTTPS su hosting condiviso

  • Prima di tutto assicurati di aver installato il certificato HTTPS oppure di averlo attivato se usi servizi come Cloudflare o simili.
  • Modifica il file wp-config.php di WordPress per forzare il login sotto SSL. Inserisci la stringa define('FORCE_SSL_ADMIN', true); salva e ricarica online il file.
  • Attiva le redirezioni da HTTP a HTTPS via file .htaccess. La stringa da inserire è la seguente (sostituisci http://www.example.com con il tuo dominio):
    RewriteEngine On
    RewriteCond %{SERVER_PORT} 80
    RewriteRule ^(.*)$ https://www.example.com/$1 [R=301,L]
  • Accedi a Impostazioni > Generali di WordPress. Modifica i campi “indirizzo sito” e “indirizzo WordPress” cambiando l’URL da HTTP in HTTPS

Finito! Il tuo sito dovrebbe essere raggiungibile solo da HTTPS e tutte le vecchie pagine saranno redirezionate alla nuova versione con URL sicuro.

Approfondimenti

Ci sono online alcune guide valide e fin troppo approfondite, se ti interessa andare più a fondo alla questione ti consiglio questi articoli: